Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado:
concorso ORDINARIO per docenti non abilitati

Il Ministro Bussetti e la Scuola dell'Infanzia

Il 31 dicembre 2019 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge di Bilancio 2019, con notevoli modifiche al d.lgs 59/2017 relativo al reclutamento dei Docenti della Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado. 

Come riportato con grande enfasi dai principali organi di stampa, non saranno più tenuti due concorsi diversi per i docenti non abilitati della secondaria con o senza i famosi 36 mesi di servizio. Viene confermato che chi non avrà maturato i 36 mesi di servizio, per poter presentare domanda, dovrà essere in possesso dei 24 CFU/CFA in Discipline Antropo-Psico-Pedagogiche e che TUTTI i docenti non abilitati, a prescindere dall’anzianità di servizio, dovranno sostenere 3 prove per i posti normali e 4 per i posti di sostegno.

Perchè, contrariamente a quanto previsto originariamente adl D.lgs 59/2017, ai precari "storici" non abilitati, con almeno 36 mesi di servizio, non è più riservata la procedura concorsuale semisemplificata?

Ad inizio settembre 2018, il Consiglio di Stato, organo supremo della Giustizioa amministrativa, nell'accogliere alcuni ricorsi di docenti esclusi dalla procedura semplificata del Concorso Riservato ai docenti abilitati, già per altro in corso, ha sollevato Questione di Legittimità Costituzionae, sul diverso trattamento concorsuale per docenti appartenenti alla medesima categoria.

Il MIUR i è ertanto trovato nella necessità di disinnescare una potenziale Bomba ad Orologeria, che poteva esplodere da li ad un anno o più, con conseguenze simili a quanto già avvenuto per docenti della Scuola Primaria, prima assunti in ruolo e poi licenziati.

Dopo attente analisi e consultazioni di esperti giuristi, nell'intento di ridurre tale rischio, ha optato per l'unificazione delle procedure concrsuali, per tutti i docenti di Scuola Secondaria Non Abilitati, che pertanto dovranno sostenere lo stesso tipo di concorso.

Per partecipare al concorso, i cosiddetti precari "storici" con almeno 36 mesi di servizio, non dovranno essere in possesso del requisito dei 24 CFU/CFA e verrà loro riservato il 10% dei posti.

Quali sono le previsioni?

Per il Concorso Riservato ai Docenti abilitati, alla scadenza del termine, sono state presentate 83.625 domane.

Per il Concorso Ordinario, anche se si sa che verranno messi a bando solo i posti disponibili o che si renderanno disponibili sulla base delle proiezioni, nelle varie regioni e classi di concorso, si ipotizzano numeri decisamente superiori, anche dell'ordine di centinaia di migliaia di domande.

Si sa già che i concorsi saranno molto selettivi e che sarà difficilissimo superare tutte le prove, che saranno tutte con sbarramento, ovvero per accedere alla prova successiva sarà necessario superare TUTTE le prove con un punteggio minimo di almeno 7/10. Già nell’ultimo concorso del 2016, le percentuali di bocciati alla prova scritta, per alcune cdc, superarono in alcune regioni, il 90%, Questa volta, con 2 prove scritte per i posti normali e 3 per il sostegno, che dovranno essere superate con almeno 7/10, la strada sarà ancora più in salita.

Quali sono i requisiti per partecipare?

Per partecipare è richiesto il titolo di accesso alle singole Classi di Concorso e nel caso in cui non si siano maturati 36 mesi di servizio pregresso negli ultimi otto anni, prima della data del bando, sarà indispensabile essere in possesso di 24CFU/CFA in Discipline Antropo.psico-pedagogiche.

Per il sostegno è richiesta anche la specializzazione in sostegno.

Quando uscirà il bando e quando saranno svolte le prove concorsuali?

Le modifiche al D.lgst 59/2017, attuativo alla L. 107/2015 e relativo alle procedure di Reclutamento dei Docenti della Scuola Secondaria, sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale il 31/12/2018. Il MIUR sta approntando la bozza di Decreto, da trasmettere per il consueto parere preventivo, al C.S.P.I. (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione), che dopo attente analisi e considerzioni, emetterà le sue raccomandazioni, non vincolanti e che il MIUR potrà accogliere o meno. Successivamente verrà pubblicato il Decreto Ministeriale, con i dettagli delle modalità concorsuali e le tabelle punti, rispettando il vincolo imposto nella legge di bilancio, sulla ripartizione dei punteggi fra titoli e prove concorsuali.
Successivamente sarà emanato il bando, che di prassi rimarrà aperto 30 giorni.

Per esigenze politiche, collegate ai rapporti di forze fra le componenti del Governo in Carica, è ipotizzabile che tutti i bandi relativi ai prossimi concorsi della Scuola, escono prima della data delle elezioni europee 2019. La data più probabile per le elezioni, sarà il 26 maggio 2019, pertanto tutti i bandi dovrebbero essere pubblicati prima di tale data, anche se per evitare congestionamenti e ingolfamenti dei sistemi informatici e degli uffici ministeriali, anche periferici, è iotizzabile che i bandi escano prima delle europee, ma che abbiano soglie di presentazione delle domande, anche molto posticipate.

Perché è importante posizionarsi bene in graduatoria, anche se il concorso è "senza sbarramento"?

Le prove concorsuali, varranno da sole l’80% del punteggio per il posizionamento in graduatoria, mentre il restante 20% deriverà da titoli professionali (servizio) e culturali, si accederà direttamente ad un anno di formazione e prova che sostituirà l’ormai superato ed obsoleto FIT.
La preparazione dovrà quindi essere scrupolosa e puntuale perché per superarle sarà necessario una votazione di almeno 7/10 su tutte e il mancato sueramento di una prova, precluderà quella successiva e il superamento del concroso. Sarà necessario sapere esattamente su cosa puntare, evitando gli errori di strategia e comunicazione, che ne procedente concorso 2016, portarono moltissimi docenti a non superare la prova scritta o l’orale.
Con il nuovo concorso la selezione sarà ancora maggiore e chi si presenterà ad uno dei concorsi, per i quali si prevedono moltissimi partecipanti, dovrà competere con concorrenti agguerritissimi. Sarà fondamentale aggiungere alla preparazione nelle discipline specifiche di ciascuna classe di concorso, tutti gli strumenti disponibili per la miglior performance durante le prove scritte e i colloqui orali, per il superamento e/o il miglior posizionamento in GMR (Graduatoria di Merito Regionale).

 

Come e quando era necessario agire per massimizzare il punteggio, prima della scadenza del bando?

Nei concorsi pubblici i titoli devono essere conseguiti entro la data di presentazione delle domande e devono essere autocertificati.

Considerato il pochissimo tempo a disposizione fra le dato di inizio presentazione delle domande e quella di chiusura, chi non li ha ancora conseguiti, potrà acquisire una certificazione linguistica almeno di livello C1, sostenendo gli esami entro la fine di Aprile 2019, in modo da ottenere l'esito entro la data di probabile scadenza del bando. Sulla base delle tabelle del dei procedenti Concorsi, le certificazioni linguistiche riconosciute sono state valutate con il massimo punteggio, anche in relazione ad altri ttoli, come ad esempuo i Master..

Una volta presentata la domanda, non sarà più possibile inserire nuovi titoli, che pertanto dovranno essere conseguiti prima della scadenza dei bandi. Si fa eccezione per i vincitori di eventuali rcorsi.

Come va curata la preparazione delle prove concorsuaii per ottenere il massimo punteggio anche da queste?

Sarà necessario prepararsi per tempo, curando ogni aspetto, per acquisire il miglior punteggio e avere miglioi chaces per l'immisione in ruolo in tempi ragionevoli

Per ottenre un buon punteggio nella prova orale è indispensabile:

1) saper dimostrare buone capacità progettuali, e conoscenze relative alla macro e micro progettazione:

2) saper dimostrare dimestichezza e abulità nell'utilizzo delle TIC (Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione), anche in relazione a diversi stili di apprendimento;

3) saper dialogare con correttezza grammaticale, sintattica e lessicale, in una Lingua Straniera comunicaria, solitamente Inglese, Francese, Spagnolo o Tedesco ad un livello minimo B2 del QCER, con adeguatezza grammaticale, sintattica, lessicale compresa la conoscenza di terminologia professionale relativa al mondo della Scuola;

4) conoscere adeguatamente la LEGISLAZIONE SCOLASTICA, le principali norme giuridiche in relazione alla Scuola e allo status giuridico dei docenti;

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